THE SEA
THE SEA

THE SEA

Di Shai Carmeli Pollak

Con Muhammad Gazawi, Khalifa Natour, Marlene Bajjali, Hila Surjon

Israele | 2025 | 93’
Etatutti

Khaled vive in un villaggio palestinese e sogna il mare, a poco più di un’ora di auto ma, di fatto, irraggiungibile. Il giorno della gita scolastica tutto sembra possibile, finché al posto di blocco il suo permesso viene contestato e lui viene rispedito a casa, mentre i compagni proseguono. Ferito nell’orgoglio e nel cuore, Khaled prende una decisione impulsiva: entra in Israele di nascosto e affronta un percorso pieno di pericoli, senza conoscere la lingua e senza sapere la strada.
Intanto Ribhi, padre amorevole e lavoratore senza permesso, capisce che il figlio non è rientrato. Lo cerca attraversando città e periferie, consapevole che ogni passo può costargli la libertà e l’unica fonte di reddito. The Sea è un coming-of-age e un road movie essenziale, che intreccia tensione, tenerezza e un’idea semplice e potentissima: il diritto di un bambino a sognare


Un viaggio di pochi chilometri che diventa una frontiera


Perché vederlo adesso. La forza del film sta anche in questo cortocircuito: la “normalità” di una grande città – lavoro, traffico, spiagge, routine – può scorrere come se nulla fosse, mentre a pochissimi chilometri di distanza la vita è scandita da permessi, posti di blocco, attese interminabili e dal timore costante di essere fermati. È vicinanza geografica, non vicinanza di diritti. The Sea rende visibile questa frattura con un gesto cinematografico chiarissimo: trasforma un tragitto breve in un’odissea, e un desiderio innocente in una prova di sopravvivenza, ricordandoci che ciò che per alcuni è banale (andare al mare) per altri può diventare un rischio reale.

Non è quindi un film “neutro” nel senso più profondo del termine: proprio perché sceglie l’umanità invece della retorica, finisce per interrogare lo spettatore e mettere a nudo un sistema di controllo che incide sulla vita quotidiana, sulle relazioni familiari e persino sull’infanzia. Con uno sguardo teso e compassionevole e con un cast in larga parte palestinese, The Sea non pretende di spiegare tutto: fa sentire sulla pelle cosa significa vivere dentro una distanza che è insieme fisica, politica e morale. E invita a uscire dalle semplificazioni per tornare all’essenziale: la dignità, l’amore, la libertà di muoversi.

PREMI E CANDIDATURE

5 Premi Ophir (incluso Miglior Film) · Entry ufficiale agli Oscar 2026 · Premi a Jerusalem FF · Menzione Speciale a Mar del Plata · Selezione PÖFF

ACADEMY AWARDS (OSCAR) – 98ª EDIZIONE (2026)

Candidato ufficiale di Israele agli Oscar 2026 (Miglior Film Internazionale)

🏆 PREMI OPHIR (ACCADEMIA DEL CINEMA ISRAELIANA) – 2025

5 premi vinti (su 13 candidature totali)

Miglior film

Miglior sceneggiatura – Shai Carmeli-Pollak

Miglior attore protagonista – Muhammad Gazawi

Miglior attore non protagonista – Khalifa Natour

Miglior colonna sonora originale – Avi Belleli

🏆 JERUSALEM FILM FESTIVAL – 2025

Menzione d’onore (Concorso Haggiag – lungometraggi israeliani)

Premio al miglior cast corale (Best Ensemble Award)

Premio Yossi Mulla – Miglior colonna sonora originale – Avi Belleli

🏆 MAR DEL PLATA INTERNATIONAL FILM FESTIVAL – 2025

Menzione speciale (Concorso Internazionale)

In concorso internazionale (candidatura al premio principale di sezione)

🌙 TALLINN BLACK NIGHTS FILM FESTIVAL (PÖFF) – 2025

Selezione ufficiale: “Best of Festivals”

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